Quali sono le essenze del parquet?

Condividi!
  • 7
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    7
    Shares

Scegliere il parquet per la propria casa denota amore per i dettagli e passione per il calore e l’accoglienza che emana da questa tipologia di rivestimento, grazie alla materia viva scelta per il proprio pavimento: il legno.

Tuttavia, quando si sceglie un parquet, bisogna considerare numerose variabili. Una fra tutte: l’essenza.

Cosa sono le essenze?

In poche parole, le essenze sono le specie legnose, il tipo di legno con cui è fatto un determinato parquet.

Dall’essenza dipendono, oltre alle qualità estetiche (come ad esempio il colore, il dettaglio più evidente), anche altri parametri, molto importanti da considerare nel momento in cui si valuta il luogo in cui verrà situato il pavimento, tra cui ad esempio:

la durezza del legno;

–  il comportamento che esso assume con l’esposizione alla luce del sole  (ossidazione);

la pesantezza;

– il ritiro volumetrico; ovvero le variazioni che il legno subisce a seconda del grado di umidità;

– la durabilità: ossia la capacità intrinseca del legno a resistere a microrganismi e parassiti.

Usando come criterio la pigmentazione naturale, si distinguono principalmente quattro gruppi di essenze:

  • legni chiari
  • legni rossi
  • legni bruni
  • legni scuri.

Le essenze del parquet: i legni chiari

Fra i legni chiari usati per il parquet possiamo trovare ad esempio l’acero (sia europeo che canadese), il larice, il rovere, il frassino e il faggio. Tra questi, il frassino è molto usato per pavimentare campi sportivi e palestre, perché possiede la proprietà di smorzare gli urti grazie alla sua elasticità.

Il larice è un legno molto duro e ha delle caratteristiche estetiche che lo rendono adeguato agli ambienti con uno stile volutamente rustico.

Molto robusto è anche l’acero canadese, che può essere sottoposto a carichi pesanti. Inoltre, esso è molto resistente all’ossidazione, perciò mantiene la propria sfumatura di colore anche dopo diversi anni.

Il faggio, invece, può essere sottoposto a un elevato calpestio, grazie alla sua durezza, ma a differenza dell’acero canadese è molto ossidabile; inoltre risente molto dell’umidità.

Il rovere, anch’esso molto duro, è uno fra i più diffusi, perché molto stabile con l’andar del tempo: non si graffia facilmente e, avendo dei pori molto chiusi, non assorbe troppo sporco, perciò è tendenzialmente più facile da pulire. E’ un legno molto chiaro, perciò si presta bene ad essere colorato. Molto resistente a funghi e muffe, agli sbalzi climatici e all’umidità.

Le essenze del parquet: i legni rossi

Tra le essenze rossastre per il tuo parquet, possiamo trovare: padauk, doussié africa, merbau, ciliegio, acacia, abete americano o douglas.

Il parquet in abete è molto economico, perciò molto diffuso; essendo morbido, viene apprezzato per la sua duttilità e stabilità (infatti può essere usato per essere montato su impianti di riscaldamento a pavimento), tuttavia proprio a causa di questa sua caratteristica, dura un tempo mediamente minore rispetto agli altri. Non è molto indicato per le zone ad alta calpestabilità, perché può cedere in caso di urti violenti.

Se da una parte, invece, il ciliegio possiede una media durezza, acacia, doussié, merbau e padauk possiedono questa caratteristica con parametri molto alti; in particolare, l’acacia risulta inattaccabile dai tarli e resiste all’umidità piuttosto bene; il doussié è utilizzabile con ottimi risultati anche in ambiente esterno e, essendo molto flessibile, viene molto utilizzato per ambienti sportivi. Come anche il merbau e il padauk, è ideale per essere posato su sottofondi con riscaldamento. In particolare, il padauk risulta una buona scelta per i parquet industriali grazie alla sua dote di resistenza agli urti.

Le essenze del parquet: i legni bruni

Fra questi vi possiamo trovare, ad esempio, teak, noce, quercia, iroko, cabreuva incenso, ipe-lapacho.

Alcuni di essi sono fra i legni più duri e quindi spesso più usati per i parquet esterni: essi sono l’ipe-lapacho, l’iroko e il teak. Il teak in particolare, è molto resistente anche all’acqua e agli insetti.. L’ipe-lapacho, invece, tende a ingrigirsi, perciò è bene trattarlo periodicamente.

Il noce, d’altro canto, è fra le essenze più pregiate, ed è molto indicato per gli ambienti eleganti perché col tempo diventa sempre più lucente; d’altra parte, è molto soggetto all’attacco dei parassiti e può rompersi in superficie se sottoposto a carichi troppo pesanti.

Il parquet di quercia, infine, essendo resistente ma anche elastico, può essere una scelta alternativa per le pavimentazioni sportive.

Le essenze del parquet: i legni molto scuri

Due esempi di legni molto scuri sono il wengé e l’afromosia.

L’afromosia è adatta per gli ambienti con riscaldamento a pavimento, ha una durezza medio-alta, ma tende ad ossidarsi molto. Il wengé, invece, è talmente scuro da non far notare gli effetti dell’ossidazione. Si tratta di un legno molto robusto e in grado di sostenere carichi pesanti, nonchè piuttosto resistente all’umidità; non resiste però molto bene ai parassiti. Adatto sia per case private che per zone ad alta calpestabilità.

Scegli il tuo parquet nello showroom Metope a Montebelluna (Treviso)

Come si può vedere, scegliere il parquet giusto per la propria casa non è facile: per parlare con un esperto e scegliere il pavimento in legno che maggiormente rispecchia le tue esigenze, contattaci e vieni a trovarci nel nostro showroom a Montebelluna, in provincia di Treviso!

Quali sono le essenze del parquet? ultima modifica: 2018-03-07T19:15:11+00:00 da Chiara

Condividi!
  • 7
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    7
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *